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Comunicati stampa, Attualità

Schizofrenico suicida nel carcere di Poggioreale

Sono oltre 6.000 i pazienti psichiatrici reclusi in carcere

Roma, 11 mar. (Apcom) - Angelo Russo, 31 anni, affetto da una grave forma di schizofrenia, era stato arrestato il 24 febbraio scorso febbraio con l'accusa di aver violentato una ragazza di 19 anni, mentre entrambi erano ricoverati in un Istituto di Igiene Mentale a Pozzuoli. Ieri sera si è impiccato nel carcere di Poggioreale. A dare la notizia l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Salgono a 14 i detenuti suicidi dall'inizio del 2010, mentre il carcere si riconferma ancora una volta come "ricettacolo" di ogni forma di disagio sociale: una recente ricerca, realizzata dalla SIMSPE (Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria) ha rivelato che il 10% della popolazione detenuta è affetta da malattie mentali. Si tratta di oltre 6.000 persone: 1.533 internate nei 6 OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) e le altre recluse nelle sezioni per detenuti comuni.

Inviato da AipsiMed il Gio, 11/03/2010 - 15:48

Chi non festeggia l’8 marzo

Oggi si festeggiano le donne, ma la condizione femminile nel mondo resta tragica. Ogni anno 536 mila muoiono per complicazioni legate alla gravidanza, la maggior parte nei Paesi poveri, e circa 68 mila per essersi sottoposte ad aborti non sicuri. In Cina e India, la mortalità delle bambine sotto i 5 anni è doppia rispetto ai coetanei. In condizioni di ristrettezza le famiglie preferiscono allevare figli maschi. In Europa le donne sono sicuramente più fortunate, ma si alza il rischio di disturbi mentali, soprattutto la depressione, e aumenta chi sceglie stili di vita non salutari. Penalizzate nella carriera e sul fronte delle retribuzioni, sulle loro spalle grava il peso maggiore del lavoro non retribuito: la cura dei figli, degli anziani e le faccende domestiche.

Inviato da AipsiMed il Lun, 08/03/2010 - 13:28

Morgan ad Annozero. Lettera a Michele Santoro

Ormai è noto che la tv non solo si occupa raramente di psichiatria, ma quando lo fa produce un pessimo servizio. L'unica cosa che sa fare “bene” è parlare di un tema così delicato attraverso i talk show e soliti personaggi. La televisione dovrebbe invece andare dai protagonisti della realtà, piuttosto che tentare di far entrare la realtà nello spazio angusto e virtuale dello studio televisivo, dove la complessità del reale viene ridotta a ridondanti passerelle di opinioni.

Anche Michele Santoro, che mai si è occupato di psichiatria nella sua attività di giornalista, non sfugge a questa regola: in fondo la salute mentale non fa ascolti e politicamente non rende.

Questa volta però, invitando Morgan ad Annozero, Santoro ha toccato suo malgrado l'argomento psichiatria, producendo solo danni alle tante persone che soffrono, come dimostra questa lettera di un paziente.

Si è infatti parlato di depressione, psicofarmaci, droghe, argomenti seri, con grande superficialità, ma, soprattutto, senza dare la parola a un esperto, a un medico, a un paziente che fossero presenti in studio.

Questa è davvero una pessima televisione, una tv che non piace più nemmeno ai vecchi fan di Michele Santoro.

C'è bisogno di inchiesta sulla psichiatria in Italia, inchiesta che ormai non si fa da oltre 30 anni.

Inviato da AipsiMed il Ven, 26/02/2010 - 22:51

Violenza in psichiatria, infermieri indagati per omesso controllo

(AGI) - Napoli, 25 feb. - Quattro infermieri in turno nella notte del 26 settembre 2009 al Centro igiene mentale dell'Asl Napoli 2 di Pozzuoli sono destinatari di una misura cautelare dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria nell'ambito di una indagine su una violenza sessuale commessa da un degente della struttura nei confronti di un'altra paziente giovanissima. Il gip del tribunale partenopeo ha anche disposto l'arresto per A.R., il violentatore. Ai quattro infermieri viene contestato il reato di abbandono di persone incapaci, avendo omesso vigilanza e custodia ai malati a loro affidati. In particolare, rileva una nota della Procura firmata dall'aggiunto Francesco Greco, quella notte in quattro avevano solo due pazienti da seguire, e nei giorni precedenti la violenza sessuale la vittima stessa e i suoi familiari avevano segnalato le attenzioni moleste che la ragazza subiva dall'arrestato. La ragazza fu sorpresa nel sonno dal suo violentatore che si introdusse nella sua stanza approfittando anche dello stato di debolezza di questa derivante dall'assunzione dei farmaci che le somministravano al Centro. (AGI)

Inviato da AipsiMed il Gio, 25/02/2010 - 20:31

Stop alla figlia del "barone" a Medicina

Il quotidiano la Repubblica rende nota la vicenda accaduta alla facoltà di Medicina dell'ateneo di Bari, dove i docenti si sono ribellati a "parentopoli". Per la prima volta, hanno votato contro una vincitrice di concorso, figlia del direttore della clinica dove lavora e dove avrebbe voluto anche insegnare. Maria Luisa Fiorella, figlia di Raffaele Fiorella, direttore della clinica, non è stata assunta come professore associato. «La misura era colma: bisognava dimostrare che le cose sono cambiate, che la schiena ora è dritta. Per il rispetto al nostro lavoro e a quello dei nostri studenti e pazienti, non potevamo più permetterci un nuovo scandalo», spiega il professor Giovanni Lapadula, ordinario di Reumatologia. Il risultato della votazione: 43 voti per Fiorella, 27 per l'altro docente vincitore di concorso, il bresciano Giorgio Peretti, 33 schede bianche e 6 nulle. Il quorum non è stato raggiunto e quindi nessuno è stato assunto.

Inviato da AipsiMed il Mar, 23/02/2010 - 14:23

Rogo in struttura: paziente psichiatrico ferito, era legato al letto

REGGIO EMILIA - Un anziano è rimasto gravemente ustionato la scorsa notte nell'incendio della stanza che occupa nella casa di riposo Il sorriso, Cervarezza di Busana, nell'Appennino Reggiano. Pietro Lugari, 67 anni, di Baiso, paziente domiciliato da tempo nella struttura, era legato al letto quando è scoppiato il rogo nella sua camera. E' quanto hanno riferito i soccorritori ai carabinieri, che hanno aperto un'inchiesta coordinata dal pm Valentina Salvi della Procura di Reggio Emilia.

L'uomo è stato portato in gravissime condizioni all'Ospedale Sant'Anna di Castelnovo Monti. Lugari, secondo le prime notizie, sarebbe seguito da tempo dal Simap, i servizi di igiene mentale. Sarebbe stato trovato con un polso legato a una sponda del letto. In base ai primi accertamenti, non viene escluso che il rogo possa essere stato apppiccato accidentalmente dallo stesso paziente, fumatore, che aveva la possibilità di accendersi autonomamente le sigarette, con la mano libera. L'ipotesi è che un mozzicone possa avere innescato il rogo.

Inviato da AipsiMed il Sab, 20/02/2010 - 13:32

La malattia mentale dalla fiction alla realtà

Un «Progetto Obiettivo» nel Veneto si prenderà carico dei pazienti

Dalla fiction su Basaglia alla realtà. La psichiatria rompe il muro del silenzio e diventa protagonista. E' stato così, ieri durante il convegno «Le Comunità terapeutiche in psichiatria: Evoluzioni possibili tra cura e normativa», organizzato dagli Istituti Civici di Servizio Sociale di Verona - I.Ci.S.S. - al Centro Culturale Marani dell'Ospedale Civile di Verona e seguito da oltre 350 tra psichiatri, psicologi, operatori, educatori e infermieri.

L'evento, patrocinato dalla Regione Veneto, dall'Università di Verona e dall'Ulss 20, è stato l'occasione per aprire un dibattito tra esperti e operatori nell'ambito della salute mentale, per offrire una riflessione sulla pratica di terapia istituzionale e di comunità, sulla proposizione di alcuni punti fondamentali che sono il lavoro con le famiglie e la stretta collaborazione con la rete dei servizi psichiatrici e della società.

Inviato da AipsiMed il Sab, 20/02/2010 - 08:10

"Aiutatemi a salvare mia figlia"

L'appello di una mamma-coraggio che denuncia l'indifferenza della sanità

Un calvario. Rita Velluti e Cesare Cestarelli sono disperati, non sanno più a chi rivolgersi. Sono i genitori di Federica, una ragazza di 24 anni affetta da sindrome autistica. La ragazza soffre anche di epilessia cronica: "Ed ogni volta che nostra figlia è in preda a crisi epilettiche, ci rimpallano da un ente all'altro riempiendola di farmaci specifici per altre malattie. Questi farmaci la sedano solo per poche ore, peggiorando però le sue condizioni psicofisiche". Mamma Rita è disperata ma non demorde. Ha coraggio da vendere: "Un farmaco specifico per nostra figlia esiste. E' a base di cannabinoidi ed è commercializzato in Svizzera. Ma per importarlo serve la richiesta di un medico della nostra Asur. D'altronde la Regione ha deliberato nel 2008 di autorizzare il servizio farmaceutico dell'azienda ospedaliera a garantire l'erogazione di cannabinoidi per malati cronici".

Inviato da AipsiMed il Gio, 18/02/2010 - 09:46

Commissione d'inchiesta del Ssn sull'assistenza sanitaria a Trieste

(ASCA) - Roma, 16 feb - Una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, presieduta dal senatore Ignazio Marino, effettuera' giovedi' 18 e venerdi' 19 febbraio un sopralluogo a Trieste nell'ambito di un'inchiesta sul funzionamento dei Servizi pubblici per le tossicodipendenze e dei dipartimenti di salute mentale. Le audizioni si svolgeranno presso la Prefettura nel pomeriggio di giovedi' 18 febbraio. Alle 16.00 sara' ascoltata la signora Darina Zafran Tercic. Alle 16.30 saranno auditi: Vladimir Kosic, Assessore Regionale alla Salute e Protezione Sociale del Friuli Venezia Giulia, Carlo Grilli, Assessore Comunale alla Promozione e Protezione Sociale, Franco Rotelli, Direttore Generale dell'Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina.

Inviato da AipsiMed il Mar, 16/02/2010 - 18:14

Quando lo stato sbaglia. Casi, storie e proposte al Senato

Conferenza stampa, Martedì 16 febbraio 2010,alle ore 11, a Roma presso la Sala conferenze stampa del Senato della Repubblica. 

Alcune volte, gli errori dello Stato, ancorché pochi, forse fisiologici, forse comunque troppi, lasciano le vittime ad invocare verità, giustizia, risposte. Si parlerà, tra gli altri, anche di casi di presunta malasanità in psichiatria accaduti a Trieste.

Da parte di chi, se non da parte dello Stato stesso?

Lo Stato possiede gli anticorpi per prevenire, riconoscere e intervenire qualora le persone che agiscono in suo nome incorrano in errori? O tali anticorpi possono essere migliorati, resi più efficienti, se non alcune volte addirittura creati?

Sono domande che non possono non interrogare profondamente la politica, rivolte in questa occasione, insieme all'associazione radicale il Detenuto Ignoto, da parte delle famiglie coinvolte nelle tremende, sospette storie di:

Riccardo Rasman, 34 anni, muore il 27 ottobre 2006, nel suo appartamento a Trieste: ammanettato a terra, prono, con le caviglie legate da un fil di ferro, ha un arresto respiratorio. La polizia era intervenuta a seguito della segnalazione di alcuni vicini perché Riccardo teneva il volume della musica troppo alto e aveva lanciato due petardi nella corte interna dello stabile;

Giulio Comuzzi, 24 anni, muore suicida il 28 febbraio 2007 in un Centro di riabilitazione mentale di Trieste. Secondo il padre, parte di responsabilità per il gesto del figlio sarebbero imputabili ai medici che lo avevano in cura per un problema psichiatrico;

Inviato da AipsiMed il Lun, 15/02/2010 - 09:47

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